In pioggia veritas…

di Alessandro Panno il 4 maggio 2009 alle 0:10:10

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Non credo di essere mai stato scaramantico, ma da bravo siculo l’attasso cerco sempre di evitarlo, e forse per questo motivo parlo di pioggia ora che finalmente il sole è apparso.
Personalmente questo sole l’ho desiderato parecchio mentre fuori delle finestre del triste ufficio vedevo imperversare il nubifragio, quantomeno per poter liberamente andare in giro in Vespa e cercare di ottenere, invano, quell’aria da vero duro macho che mi illudo gli occhiali da sole mi regalino!
Quindi prima la pioggia, e poi Eolo che sembrava non andasse di corpo da settimane da quanto era nervoso, mi hanno dissuaso dal provocarli ancora con queste poche e demenziali righe.
Ciò nonostante, nei passati, umidi e bagnati, giorni, non ho potuto fare a meno di osservare lo stile di vita cittadino, sconvolto dalle fluenti acque, portandomi a notare degli atteggiamenti ben specifici, che mi piacerebbe condividere con voi!

Il timido

Decisamente impossibile venire a conoscenza della sua vera identità. A volta capita che persino moglie, figli e parenti stretti dimentichino il suo vero volto, sostituendolo nella memoria con un immagine offuscata simile ad un fantasma. È facilmente riconoscibile, difatti usa sempre auto di dimensioni ridotte e di piccola cilindrata, con una particolare predisposizione per la Panda vecchio modello di colore bianco. I vetri dell’auto appaiono perennemente impenetrabili, perché coperti da uno strato di condensa spesso circa 1 centimetro. Recenti studi, dimostrano come dentro l’abitacolo del timido si crei un microclima molto simile a quello della foresta pluviale, con conseguente sviluppo della flora tipica del luogo. Osservando con attenzione il parabrezza anteriore, potrete facilmente notare un piccolo varco, solitamente di forma circolare, da cui appariranno  un paio di occhi da criceto invasato. Non è raro che il timido sia anche un fumatore, creando cosi uno strano effetto “nebbia” dovuto all’incontrarsi della condensa con il fumo.

L’irriducibile o coraggioso

Molti sono fermamente convinti che tali individui siano totalmente aggrippati i cirivieddu! Loro invece amano credere di essere degli spiriti liberi. In verità è davvero arduo riuscire a capire chi abbia ragione dei due. Potrebbero cadere giù dal cielo chicchi di grandine grossi come noci ed esserci un freddo simile a quello che si trova dentro l’occhio di un ciclone, ma non rinuncerebbero mai a muoversi a bordo della loro moto o bicicletta. Qualsiasi mezzo, purché abbia solo e solamente due ruote! In lui è facilmente notabile un atteggiamento di sfida verso gli elementi. A volte dipinge il viso con dei colori di guerra, usando il grasso della catena o l’olio motore. Drigrigna i denti, impreca, maledice, urla, ma va avanti per la sua strada con una determinazione simile a quella di un mulo sotto effetto di exstasy. A volte sono piuttosto variopinti, difatti alcuni usano indossare, per proteggersi dagli elementi, cerate che variano da quelle tipiche gialle con scritto nella schiena “Magneti Marelli “ o altra pubblicità occulta ad altre supertecniche delle migliori griffe.

Il S.U.V. munito

Ha il potere, quello vero! La città, il paese, il pianeta, l’universo conosciuto ed a volte pure quello sconosciuto, potrebbero andare a rotoli, ma a lui non importa! Inquina e consuma come un Boeing 747 per fare 10,3 metri, ma lui può farlo e te lo sta dimostrando! Attraversa con noncuranza buche stradali dal fondale imprecisato popolate da pantegane grosse come castori, inondando con uno Tzunami di fanghiglia chi ha osato costeggiare la sua strada. Guarda il popolino dall’alto in basso e non ti considera se la tua auto non supera almeno i 1600 centimetri cubici, fumando con sufficienza il suo sigaro importato direttamente da Cuba. Non appena arriva alla meta che si è prefissato, posteggia in quarta fila azionando le frecce di emergenza e consuma un buon caffè nel miglior Bar della città con gli altri S.U.V. -muniti suoi amici, discutendo polemicamente di come i palermitani di bassa lega guidino e posteggino in pessimo modo. PLEBEI!

La madre di famiglia isterica o nervous driving mum

Non può non destare compassione. Vorresti fermarti, avvicinarla e farle capire che non è sola in questa valle di lacrime. Solitamente ha l’auto stracolma di picciriddi urlanti di tutte le età, simili in tutto e per tutto a bertucce sotto effetto di anabolizzanti ed adrenalina. Mentre guida ripassa la lista della spesa, impedisce ad una delle bertucce di far esplodere la pompa della benzina, consola la figlia piangente, spanna il vetro col dorso della mano, risponde al cellulare al marito che le comunica con voce oltretombale la sua imminente morte poiché ha una temperatura corporea di 37 gradi centigradi, trova un posteggio in pieno centro, pensa a cosa cucinare a cena, (alcune hanno dei fornelli da campo montati in automobile), e buttano una scorreggia, perchè, consentitemi, un pò d’aria nello stomaco per stress è plausibile! Per quello che può servire, hanno tutto il mio appoggio morale!

Il rassegnato

Potrebbero essere finiti i farmaci salvavita per il nonno cardiopatico, potrebbe arrivare la comunicazione che la pioggia incessante ha seriamente minato la stabilità delle fondamenta del palazzo, ma il suo motto e ragione di vita rimarrà coerente e non cambierà mai, “IO DI CASA QUANDO PIOVE NON ESCO MANCO MORTO!!!”.

Il passeggiatore

Infagottato come se dovesse andare insieme a Zio Paperone nel Klondike a cercare l’oro, ha solitamente con se un ombrello dal colore o dai colori, (uno per spicchio), altamente improbabili, ed un lettore MP3, da cui scaturisce la voce di Celine Dion, Enya o simili. Lo vedi passeggiare con aria sognante e lo sguardo perso nel vuoto, incurante del mondo verso mete a lui solo conosciute. Se provate a fermarlo e chiedergli il motivo di tutto questo, vi guarderà con occhi lucidi e vi dirà con voce tremante, “ ma come…è cosi romantica la pioggia…”.

Sorgente della foto: flickr

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Categorie: Amici di Bici e non solo | Primo Piano | Viabilità e Trasporti

Commenti
Chiara ChiaramonteNo Gravatar il 2009/05/04 alle 18:28

irriducibile sono, irriducibile sempre fui.
coraggiosa forse anche.
ritengo che anche con la pioggia, la bici sia il mezzo più adatto (se hai fretta altrimenti I PIEDI sono la cosa migliore) per muoversi nel traffico…
mi impermeabilizzo da cima a fondo e canto sotto la pioggia, pedalando, facendo attenzione, si va… tanto, penso, il nostro corpo non è costituito per il 70% da acqua? :D

Alessandro PannoNo Gravatar il 2009/05/04 alle 18:36

si ma 70 dentro e 70 fuori……voci dicono che ti spruzzi di olio al silicone….

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