“Magic Italy” per rilanciare il turismo in Italia

di Michele Scarpinato il 26 giugno 2009 alle 0:10:33

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Durante la notte delle elezioni, nello studio di Rete4 la Ministra Brambilla presentava il nuovo brand che rilancerà il turismo in Italia, rilancio che prevede l’aumento del 50% del turismo attuale nel giro di 5 anni.

Il brand, logo compreso, non piace al “popolo della rete” (come ci definisco i giornalisti più creativi) e senza entrare in merito alle questioni politiche che hanno a che fare con il turismo (materia di competenza delle regioni e non dello stato, per questo la ministra non ha il portafoglio) vederemo di capire alcune cose che non vanno e un piccolo paragone con una delle nazioni che più è cresciuta grazie al turismo: la Spagna.

Premessa, non sono un grafico vero, di quelli che si sono laureati in Scienze della Comunicazione, quindi chiedo scusa a chi ne sa più di me per alcune inesattezze.

Cominciamo con la definizione di brand, tanto per capire di cosa stiamo parlando: il brand è il sinonimo inglese di marca che comprende il nome, il logo, lo slogan, il marchio, e altre cosette che servono per identificare un’offerta rispetto alle altre della concorrenza.

Analizziamo adesso il nome scelto per il brand che rappresenterà l’Italia nel mercato turistico italiano e mondiale: Magic Italy.

Geniale, no? Costruire il concetto di Italia con parole inglesi, in falsa riga del Made in Italy, peccato che la seconda abbia origini storiche che vengono da fuori del mondo della pubblicità, il primo invece ci nasce dentro. Un italiano può identificarsi nel marchio Magic Italy? E uno straniero che ha dell’Italia una visione romantica, affascinata dalla letteratura, dalla musicalità della sua lingua e dalla sua storia, si sentirebbe trasportato da un nome del genere?
L’inglese è la lingua del brand, non c’è dubbio che suona da favola per molte cose che in italiano suonerebbe malissimo, ma Magic Italy?

Veniamo alla grafica: la grafica di questo brand è a di poco sconcertante, sono stati usati colori ed effetti che si usano negli anni ‘90, come i punti di luce rossi sullo sfondo nero e scritte dorate. La versione bicromatica, senza scintillii forse può essere decente, magari invertendo i colori: si avrebbe la scritta in nero e lo sfondo bianco con una fascia che taglia la scritta Italy, ma che in fondo ci può anche stare.
Peccato che nel 99% dei casi il logo andrà a colori e l’accostamento utilizzato insieme ai suoi effetti rendono la grafica incomprensibile per ipovedenti e daltonici.

L’idea di un nuovo brand per rilanciare il turismo italiano risale a Rutelli che aveva fatto ridisegnare italia.it (al momento chiuso)  e aveva come logo

italia-it-chiuso

come vediamo qualcosa di più semplice, con tanto di slogan “L’Italia lascia il segno“, naïf ma funzionale.

Adesso voglio mostrarvi come la Spagna è riuscita a crescere grazie al turismo attraverso i suo brand:

logo-espana-turismo

questo è un logo che da anni vediamo in tv e nelle varie pubblicità che ci invitano a trascorrere piacevoli soggiorni in Spagna: i colori sono quelli spagnoli e il disegno ricorda il sole caldo, quanto le arene della corrida;

barcelona-turisme

la capitale del turismo eureo invece si presenta con la massima eleganza e sobrietà, dal lettering ai rombetti colorati che ricordando i pezzetti di ceramica con cui Gaudì amava decorare le sue creazioni.

Ancora vediamo un esempio di brand molto efficace, quello della “regione” dell’Andalusia

logo-anadalucia-turismo

e della città di Málaga, con slogan “Ciudad Genial”

malaga-ciudad-genial

Inoltre, Málaga è anche la “capitale” della Costa del Sol, altro brand di una zona geografica che politicamente coincide con tutta la costa della provicia malagueña: da Tarifa a capo di Gata.

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Categorie: Bad Design | Primo Piano

Commenti
fadaNo Gravatar il 2009/06/26 alle 09:32

ma dicono vero??? E’ ORRIFICO!!!Ahahaha, tranquillo michè ti confermo io, che un pizzico me ne intendo, fà davvero SHKIFO!!!!Che tristezza, tra poco ci abbandoneranno anche i tedeschi con i sandali e i calzini bianchi!

DanielaNo Gravatar il 2009/06/26 alle 11:38

Beh, caro Fada, se perdiamo i tedeschi non può che farmi piacere. Che impulso hanno mai dato al nostro turismo? Basta avvicinarsi alla frontiera di Chiasso per vederli arrivare con le macchine piene di tende, birra e scatolame vario!!! Se è questo il turismo che volete…

Black SheepNo Gravatar il 2009/06/26 alle 11:57

@Daniela: io credo che in questo momento non possiamo fare i “raffinati”, il turismo “d’elite” non sta più qui, ormai da tanto tempo…

fadaNo Gravatar il 2009/06/26 alle 12:09

@Daniela: al limite carA fada…. A_______A

mirkojaxNo Gravatar il 2009/07/07 alle 01:01

Molto meglio quello di Rutelli in confronto a Magic Italy, ma non lo capisco.
Che e’ quel coso verde? Sembra un barbapapa’.. ah forse e’ la T ma ci ho messo 5 minuti per capirla.

Michele ScarpinatoNo Gravatar il 2009/07/07 alle 13:33

secondo me assomiglia ad un’impronta, tipo di un piede, che sta per il “segno lasciato”

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