Il sesso debole
di Vittorio Villa il 13 luglio 2009 alle 0:09:25
Non le capitava un caso simile dai primi anni trenta, esattamente dal duemiladuecentotrentuno. La psicologa di sostegno fu lapidaria, in effetti c’era poco da dire in situazioni come quella. La natura ogni tanto ci provava, aggirando tutte le analisi i protocolli e i controlli di laboratorio, poteva ancora succedere di ritrovarsi impiantato qualcosa che se lasciato crescere avrebbe dato vita ad un maschio. - Un maschio - disse sorridendo la ragazza sdraiata sul lettino - non sappiamo che farcene di un maschio -.
In effetti l’umanità non aveva più avuto guerre particolarmente gravi, le differenze economiche planetarie si erano praticamente appianate. Nessuno sentiva il bisogno dell’aggressività dei maschi, e per il resto, risolto il problema della riproduzione, le femmine della specie umana avevano trovato uno splendido equilibrio. - Fatto, tutto a posto - disse serenamente l’altra dottoressa levandosi il guanto in lattice - allora ci vediamo tra un paio di giorni per riprogrammare la gravidanza? - , - Sì ma non venerdì che c’è il superbowl e non me lo perdo - Risero tutte insieme prima di lasciare la sala 25 dell’istituto regionale di autofecondazione.
Tratto da una notizia di cronaca.
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uhm, io saprei cosa farmene degli uomini…
Sono felice di non essere nata nel duemiladuecento e qualcosa. Sarebbe stato brutto vivere in un mondo in cui in cui si può fare a meno delle persone. Perchè, a mio parere, al di la del fatto che si tratta di individui di sesso maschile, mi è impossibile pensare ad un luogo in cui manchi il confronto. Voglio dire che il fatto che al mondo esistano individui connotati sessualmente (almeno nei tratti somatici, salvando così gay, lesbiche, transessuali, transgender…) è garanzia di diversità, di molteplicità, di differenze. Se ci pensiamo, l’attuale genere umano è il frutto della mescolanza tra individui diversi. Cioè non saremmo quello che siamo senza la fusione , distribuita nei millenni, di popolazioni con caratteristiche differenti. e poi, siamo onesti. Ci sono cose che gli uomini pensano in modo diverso. Cose che sono capaci di fare in modo diverso dal nostro. Qui si parla di alternativa all’omologazione. Se il mondo fosse fatto di sole donne, forse si, ci sarebbero meno guerre, forse sarebbe più pulito, ma si perderebbe quel bellissimo rapporto tra differenti punti di vista, sensazioni, emozioni provate. Gli uomini e le donne, dice una canzonetta, sono uguali. Ma secondo me lo sanno essere in modo diverso, unico.
Perciò, senza per questo apparire tradizionalista e conservatrice, spero che la ricerca per la creazione in vitro di spermatozoi si limiti davvero nell’aiutare le coppie in difficoltà. In caso contrario, le generazioni future si perderanno qualcosa di speciale.
@ Giupina: mmm, qualcosa mi dice che è meglio non indagare oltre, almeno non in questa sede
@ Simona: ambientare una storia nel futuro è ovviamente un espediente per descrivere situazioni che oggi sarebbero impensabili, se non che appunto in un lontano futuro. Non è certo un auspicio il mio, quello di un’umanità di sole donne, e non tanto per campanilismo, piuttosto perché son d’accordo con buona parte delle cose che hai detto già tu. Però sai com’è, a volte estremizzare serve a mettere in evidenza cose che altrimenti non si noterebbero. Dare più potere alle donne sarebbe un ottimo modo per migliorare il pianeta, e non perché le donne siano più dolci o gentili dell’uomo, visione bucolica e maschilista, ma perché sono convinto che siano più lungimiranti. Sono abituate ad esserlo, lo devono essere per natura. Non voglio scomodare Darwin, ma tenere un bambino per nove mesi di gestazione è un impegno a lunga scadenza impensabile per un uomo, che dopo qualche giorno già si dimenticherebbe dov’è il feto. E comunque, a prescindere da quanto possiamo cercare di immaginarci per il futuro, di come verranno utilizzate dall’umanità le scoperte scientifiche possiamo solo avere una pallida idea.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/scienze/fecondazione-assistita/sperma-artificiale/sperma-artificiale.html
“Se l’uomo diventa inutile
per fare i bambini” è il titolo dell’articolo che, mi pare, cade a fagiolo!
beh, la belligeranza è caratteristica maschile ma devo dire non unicamente…
anche le donne sono brave a convincere gli uomini a fare la guerra e ogni donna onesta con se stessa deve ammetterlo…io lo ammetto!
quindi il giusto non sta tutto da una parte!sarebbe meglio fare i bambini con un uomo che si ama, trovare bravi uomini e brave donne…ricerca non facile ma non impossibile!
sulla fecondazione artificiale la penso un po’ come la Minafò, è utile ma sarebbe meglio limitarla a chi ne ha veramente bisogno; il rischio sarebbe quello di una sperimentazione senza freni che potrebbe riportarci agli esperimenti folli dei medici nazisti….
lo so è un estremo ma è sempre meglio non dimenticare che E’ SUCCESSO e DOBBIAMO TENERLO A MENTE!!
la scienza non è in se stessa né buona né cattiva, è sempre l’uomo a farne uno strumento utile alla vita o un mezzo orrorifico alla Frankenstein di Mary Shelley!
siamo noi i padroni della scienza, la scienza è uno STRUMENTO.
Il pericolo sta nell’uomo che si faccia sopraffare dal delirio di onnipotenza e creda di essere l’artefice primo della vita, un DIO.
Noi non siamo DEI, siamo figli e come tali sarebbe meglio rispettassimo il potere della vita.