Bambino sbranato ad Acireale da cani addestrati al combattimento

di Annalisa De Luca Cardillo il 23 luglio 2009 alle 12:42:43

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Abbiamo appreso stamane la testimonianza di un’animalista del posto.
Uno dei cani, il dobermann femmina, era stata rubata ad una famiglia un anno fa a luglio, non un mese fa come riportato dai giornali.
La famiglia della cagna era sconvolta sia per i fatti e sia perché cercavano il cane disperatamente. Si sono recati nel rifugio, dove adesso sono ospitati i cani sotto osservazione, e non è stato loro concesso il permesso di rivederla. I gestori del rifugio hanno però spiegato che la cagna era messa molto male, scheletrica e spaventata ed era detenuta dal fratello del povero Giuseppe con una catena più pesante di lei.
Già da questo si evince un grave maltrattamento subito. Immaginate per un attimo di essere al posto dell’animale: rapito, distante dall’affetto dei cari, legato con una catena, affamato.
Il bimbo non è stato dilaniato dai cani, non gli hanno staccato la testa. Purtroppo è morto con un taglio alla gola. È stato aggredito da un solo cane perché ha tentato di toccare i cuccioli.
Per quanto riguarda l’abbattimento, i cani verranno riabilitati. In queste ultime ore abbiamo già ricevuto parecchie richieste di adozione da parte di famiglie del nord. Purtroppo al sud preferiamo comprare i cani piuttosto che salvarli dalle galere dei canili (la maggior parte “lager”) siciliani.
È ormai evidente che i cani erano del fratello di Giuseppe, come da sua confessione, e che erano “usati” per i combattimenti clandestini.
Fatto sta che un altro bambino è morto… un’altra vittima innocente di altrettante vittime che non possono difendersi e che al sud non hanno nessun diritto di esistere.
Quanti altri bambini ed adulti dovranno morire e quanti altri cani dovranno subire maltrattamenti, avvelenamenti, aggressioni, prima che i comuni e le Ausl si adeguino al resto d’Italia?

La sottoscritta, alla luce dei fatti ma anche di ciò che è avvenuto in passato, vuole rivolgere ai lettori degli spunti di riflessione: perché i genitori non insegnano il modo corretto di approcciarsi agli animali? Avvicinarsi piano, non guardarli mai negli occhi, tenere la mano bassa e farla odorare prima della carezza ecc.
Perché non si insegna che un animale non desidera vedere un estraneo che tocchi la sua prole? È naturale che l’animale (facciamo anche noi parte di questo regno) abbia l’istinto di difendere i figli e diventi aggressivo se maltrattato o affamato.
Perché i cani vengono considerati i migliori amici dell’uomo quando ci amano, ci coccolano, ci salvano da sotto le macerie nei terremoti e quando danno segni di insofferenza o sono vaganti sul territorio li odiamo?
Inoltre, perché i comuni in Sicilia continuano ad eludere le Leggi in vigore sulla sterilizzazione vista l’emergenza randagismo?
Perché non si puniscono i veri colpevoli delle aggressioni (chi tira loro pietre, chi li scaccia a calci, chi li addestra alla guardia, chi li lascia legati, assetati ed affamati, senza riparo)? Ricordiamoci che ognuno di noi è responsabile se un cane aggredisce perché permettiamo o addirittura facciamo noi stessi maltrattamenti. Anche quando una persona da un solo calcio ad un randagio oltre che maltrattarlo (reato punibile penalmente) sta facendo capire al cane che la prossima volta deve difendersi dall’uomo… e si difenderà…
Perché i comuni spendono i soldi contro il randagismo in altre cose (tipo acquisto tendaggi, acquisto fuochi d’artificio ecc.) e non facciamo niente per protestare? È questione di salute pubblica non facciamo il favore agli animalisti ma alla collettività, a noi stessi ed ai nostri cari.
Perché ancora oggi la gente vede ma non parla? Se siamo contro la mafia dobbiamo essere anche contro i combattimenti organizzati dalla mafia e contro tutti i tipi di maltrattamenti sugli esseri umani e non.

Annalisa De Luca Cardillo
Responsabile regionale Sicilia LIDA

Fonte della foto: Flickr

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Categorie: Animali A(r)mati | Cronaca | Primo Piano

Commenti
Elena La BellaNo Gravatar il 2009/07/23 alle 15:08

Io veramente non ho parole!!!!!….ma perchè non ridanno subito la povera dobermann ai proprietari???….io resto senza fiato pensando la SOFFERENZA immensa della povera cagnetta, strappata agli affetti di casa per essere trasportata in quell’inferno!!!!!….ma si può fare qualcosa???…mi sento impotente, ma ho tanta rabbia dentro di me!!!!!!!….facciamo di tutto perchè venga subito restituita ai proprietari….e che anche gli altri, poveri angeli, vengano al più presto sistemati decorosamente…..aspetto con ansia di avere notizie positive in merito…..se c’è da firmare l’ennesima petizione, fatemelo sapere all’indirizzo che ho dato, sperando che almeno questa volta serva a qualcosa!!!!!…non ne posso più di sentire queste cose orribili!!!!!

SandroNo Gravatar il 2009/07/23 alle 15:45

Da tempo penso che sarebbe utile inserire fin dalle scuole elementari un’ora di lezione settimanale per l’educazione dei nostri figli (le prime vittime) al corretto comportamento nei confronti degli animali da affezione. Io ho un cane e mi capita spesso di incontrare bambini che “corrono” verso il mio cane per accarezzarlo. Il mio cane è di indole molto tranquilla e non reagisce mai in modo negativo, ma occorre insegnare ai bambini come ci si approccia ad un animale incontrato per strada. Ciò può essere insegnato anche da un genitore, ovviamente dotato di un minimo di buon senso, ma capita altrettanto spesso di vedere genitori che alla vista di cani anche tenuti regolarmente al guinzaglio, proteggono i propri figli strattonandoli dalla parte opposte e con evidenti comportamenti di timore nei comfronti del cane. Manca una corretta educazione, se ci fosse questa, molti di questi tristi episodi non avverrebbero.

Clementina ForconiNo Gravatar il 2009/07/24 alle 10:57

Non è che ci volesse un genio per immaginare a cosa servivano quei cani! e si è detto da subito che il bambino portava loro da mangiare: chi mai sarebbe così stupido da mandare un bambino di sette anni a portare il cibo ad un branco di cani? è come metterlo al volante di un trattore e dirci “vai in campagna a lavorare”. Ma un bambino di sette anni è un bambino di sette anni! A regola, se parliamo di dieci cani di grossa taglia, per dar loro da mangiare ci vogliono almeno 10-15 kg di cibo al giorno. E un bambino di sette anni non ce la fa certo a portarsi dietro un peso del genere! Poi guarda caso il fratellino in lacrime ha 17 anni e una fedina penale lunga come un elenco del telefono!
Poi sono sempre i cani che hanno colpa.

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