Rachmaninov e Čajkovskij per la bacchetta di Neschling
di Palermo Bloggalo! il 16 ottobre 2009 alle 0:01:20

Ancora un concerto fuori abbonamento per l’Orchestra Sinfonica Siciliana che oggi, alle ore 21.15, ospita sul podio del Politeama Garibaldi il direttore brasiliano John Neschling. In programma La tempesta op.18 di Čajkovskij e la Sinfonia n.2 in mi minore op. 27 di Rachmaninov.
Composta nel 1873, La tempesta è la testimonianza musicale di un periodo particolarmente frenetico e costellato di successi della vita di Čajkovskij, reduce dal trionfo ottenuto a Mosca il 26 gennaio 1873 in occasione della prima della Seconda sinfonia. Nel mese di agosto dello stesso anno, mentre si trovava ospite nella villa di campagna dell’amico Šilovskij, Čajkovskij trovò la serenità necessaria per comporre La tempesta che fu stesa nel brevissimo tempo di due settimane a testimonianza del particolare stato di grazia che stava vivendo. Questa fantasia sinfonica ebbe un immediato successo alla prima esecuzione avvenuta a Mosca in un concerto organizzato dalla Società Nazionale Russa sotto la direzione di Rubinštejn.
Dopo l’insuccesso della Sinfonia n.1, alla prima esecuzione avvenuta a Pietroburgo alla fine del 1897, passarono ben dieci anni prima che Rachmaninov ritornasse al genere sinfonico. In quell’occasione i fischi che sommersero la sinfonia furono tali che Rachmaninov abbandonò la sala prima della fine del concerto. La critica, il giorno dopo, non fu più tenera del pubblico e giudicò l’opera in modo pesantemente negativo. Lo choc fu tale da indurre Rachmaninov ad abbandonare, per ben due anni, l’attività di compositore e da causargli una forte crisi depressiva che lo aveva condotto alla soglia del suicidio. Dieci anni dopo, rinfrancato dal successo ottenuto con il Secondo concerto per pianoforte e orchestra e diventato un affermato direttore d’orchestra, egli ritrovò la fiducia e la serenità per comporre la Seconda Sinfonia. La prima esecuzione, avvenuta a Pietroburgo l’8 febbraio del 1908, fu un trionfo che per Rachmaninov rappresentò la definitiva consacrazione come compositore e che fu confermato dal premio Glinka attribuitogli dieci mesi dopo.
Il Maestro brasiliano John Neschling è stato Direttore Artistico e Direttore Musicale della Orchestra Sinfonica dello Stato di São Paulo – OSESP dal 1997 al 2009, quando i leaders politici e culturali del suo Paese gli affidarono l’incarico di riportare l’orchestra sinfonica a livelli di eccellenza internazionale. Accettando la sfida, Neschling ne ha rifondato integralmente la struttura con risultati straordinari e suscitando nuovo interesse culturale attorno all’ensamble paulista. In un lasso di tempo estremamente breve, Neschling ha conquistato riconoscimenti e consensi dalla comunità musicale e culturale nazionale e risvegliato l’attenzione internazionale. Nato a Rio de Janeiro, Neschling ha vissuto per 20 anni in Europa, dove ha diretto nei principali teatri d’opera e le più prestigiose orchestre sinfoniche. Direttore Principale del Teatro Massimo di Palermo (1996-1999), ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico al Teatro Nazionale di Lisbona (1983-88), St. Gallen (1990-1997) e all’Opera di Bordeaux (1996-1998). Allievo di Hans Swarowsky, Neschling è stato anche Direttore Principale della Opera di Stato di Vienna (1992-1994), dove ha diretto repertorio lirico italiano, tedesco e francese, spaziando dal repertorio barocco, al contemporaneo, passando da Mozart a Zemlinsky, da Donizetti a Puccini. In Europa, ha diretto tra le altre, la Sinfonica di Vienna, l’ Orchestra della radio di Berlino, la Tonhalle di Zurigo, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, l’Orchestra Nazionale della Rai. Tra i principali teatri d’opera, ha diretto a Zurigo e Stoccarda (Flauto Magico), Deutsche Oper Berlin (Il Trovatore), Arena di Verona (Macbeth), Teatro Regio in Torino (Wozzeck), Teatro Carlo Felice di Genova (Don Pasquale, Adelia), l’Opera di Bonn (Il Guarany). Il suo debutto in Nord America è avvenuto nel 1997 alla Washington Opera con Il Guarany, del compositore brasiliano Antonio Carlos Gomes, con Placido Domingo nel ruolo principale. Nell’ aprile 2000, con la Pittsburgh Symphony, ha diretto un programma che comprendeva la prima esecuzione americana del brano “Diversions for Orchestra” del M˚ André Previn. Nella storia familiare del M˚ Neschling compaiono due figure di fondamentale importanza per la musica del XX secolo: il nipote del compositore Arnold Schoenberg e il direttore d’orchestra Arthur Bodanzky, particolarmente attivo a Vienna e New York nella prima metà del Novecento. La formazione musicale del M˚ Neschling è iniziata con lo studio del pianoforte. Subito etichettato come bimbo-prodigio, la sua attitudine alla direzione d’orchestra gli ha fatto rapidamente decidere di cambiare e, lasciato il Brasile per l’Europa, ha proseguito all’Accademia Musicale di Vienna sotto il Maestro Swarowsky e quindi a Tangelwood, dove ha studiato con Bernstein. Come allievo, ha vinto diverse competizioni internazionali alla London Symphony Orchestra (1972), a Firenze (1969) e il Premio Cantelli alla Scala (1976). Avviato a una carriera brillante in Europa, nel 1973 decide di tornare nel suo paese d’origine, alla Direzione del Teatro Municipale di Rio de Janeiro e, contemporaneamente, del Teatro Municipale di São Paulo. Spostando di tanto in tanto la sua attenzione verso la composizione musicale, ha scritto le partiture per importanti films brasiliani quail Pixote, Lúcio Flávio, Gaijin, Os Condenados, Desmundo e Il Bacio della Donna Ragno del 1985, per il quale ha ricevuto la candidatura al premio Oscar.
Il concerto replica domani alle ore 17.30. Ingressi al botteghino da € 10,00 a € 20,00, con riduzioni del 20% per carte sconto, cral, insegnanti, giovani e anziani. Gli abbonati alla Stagione Sinfonica 2009, hanno diritto al 50 per cento di sconto.
Il Capo Ufficio Stampa
Gisella Cangemi
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