L’universo di Margherita Hack

di Manuela & Veronica il 11 novembre 2009 alle 1:05:02

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TESTO

Lucean le stelle”quel pomeriggio nella sala eventi della Feltrinelli di Palermo, in occasione della presentazione del libro di Pippo Battaglia (Lucean le stelle, appunto), edizioni “La Zisa”. Prefazione di Margherita Hack, intervenuta ad onorare i presenti con la luce del suo sapere.

Sono solo cenni di storia dell’astronomia siciliana, tengo a precisarlo per non avere la presunzione di aver detto tutto il possibile riguardo all’argomento.” Così esordisce l’autore. E a seguire una carrellata d’informazioni sulla nascita dell’osservatorio Astronomico di Palermo a opera di Giuseppe Piazzi, figura alla quale si deve la scoperta della Cerere Ferdinandea, appellativo dato in onore della dea Cerere e del re Ferdinando III di Sicilia, uno dei più grandi asteroidi mai catalogati.

È il 1° Gennaio 1801, il perfetto inizio di un nuovo secolo”, aggiunge la Hack, scatenando un fiume di domande a cui seguiterà a rispondere.

Dal punto di vista economico, a che punto è la ricerca scientifica in Italia?

In Italia purtroppo la ricerca è considerata un lusso, infatti molti dei tagli del governo vengono attuati proprio in questo ambito. A differenza di quello che accade negli Stati Uniti: Barack Obama punta proprio sulla ricerca per combattere la crisi.”

“Inoltre le Madonie sarebbero un luogo molto adatto per la realizzazione di un osservatorio” prosegue la Hack, “dal momento che in Europa non esistono luoghi del tutto privi di inquinamento luminoso, osservatori astronomici sono collocati lontano dalla civiltà, ad esempio nelle Canarie e sui monti del Perù. Per questo motivo a livello europeo non sarà possibile fare ricerca innovativa ma solo complementare a quella dei grandi telescopi.”

È vera e pura passione per l’universo quella della hack, donna dalla mente ancora lucida e dall’espressione vivace.

Bisogna portare avanti la ricerca per individuare le orbite di quei pianetini che potrebbero collidere con la Terra: il danno sarebbe pari a quello provocato dall’esplosione di una bomba nucleare.

Pianetini”, come li definì Piazzi, “asteroidi”li definiva invece William Herschel, sostenendo che questi corpi celesti non avessero abbastanza dignità da poter essere anche solo pensati come pianeti.

E con un riconoscibilissimo accento toscano, la studiosa riporta la risposta di Piazzi alla tesi dell’astronomo tedesco: “Sta a vedere che anche in cielo adesso ci sono duchi e signori?!”.

Gerarchia dei pianeti.

Cosa succede esattamente nella notte di S. Lorenzo?

Beh, forse le stelle di Ferragosto sono famose perché sono romantiche. In realtà quelle che noi vediamo, sono piccole particelle, visibili quando la Terra entra nella loro orbita, ma è possibile esistere ad una caduta di “stelle”anche in altri periodi dell’anno.”

Margherita Hack come la stella Aldeberan: una “gigante rossa” –per definizione –che brilla enormente e che supera la grandezza del Sole.

Una stella che ha superato la maturità, e che si avvia alla Terza Età.

Conclusione che ci lascia con il fiato sospeso, come stessimo osservando i misteri del cielo.

Ognuno con una stella a portata di mano.

Vi lasciamo con due appuntamenti da non perdere:

- Notte tra il 13 e il 14 dicembre: pioggia di stelle cadenti,

- 31 dicembre: Eclissi di luna visibile esclusivamente dalla Sicilia.

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