Toy-Story 3…una valanga di emozioni

di Barbara Filippone il 19 luglio 2010 alle 0:02:16

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toy story 3

Erano giorni che mia figlia Alice faceva il conto alla rovescia per Toy Story 3, la grande avventura che è arrivata al suo terzo capitolo, lo stesso conto alla rovescia che io feci per l’uscita di Sex and the City 2 nel mese di Maggio…beh però devo dire che l’emozione del cartone della Pixar ha superato di gran lunga l’aspettativa che io potessi avere per un cartone, sebbene avessi già visto i primi due capitoli di Toy Story e mi avessero lasciata indifferente…e Toy Story ha lasciato anche per strada le fantastiche ragazze di New York City che in un certo senso mi hanno un po’ delusa, forse era meglio che quel sequel si chiamasse Samantha alla riscossa! e non Sex and the City 2. Così il 7 luglio esce Toy Story 3 nelle sale…e come previsto “Toy Story 3 – La grande fuga” balza subito in testa al box office: 2.389.044 euro incassati nel weekend (3.524 euro la media per copia), con 3.907.749 euro complessivi ottenuti dal 7 luglio ad oggi. Il 12 luglio scavalca Alla ricerca di Nemo come film di maggior incasso della Pixar negli Stati Uniti…
L’inizio del film è fantastico, non è altro che la storia immaginata da Andy con i suoi pupazzi in uno dei suoi tanti giochi, come sottofondo viene nuovamente usata la canzone “Hai un amico in me” di Randy Newman (nella versione italiana canta Riccardo Cocciante). Andy, ormai cresciuto, sta per partire per il college. Tuttavia è ancora affezionato ai suoi giocattoli e decide di conservarli in soffitta, eccetto Woody che avrebbe portato con sé al college. Poco prima di riporre il sacco in soffitta, Molly, la sorellina, chiede aiuto ad Andy per trasportare alcune sue cose e lui appoggia il sacco con tutti i giocattoli a terra; la mamma di Andy prende il sacchetto e lo ripone, erroneamente, in una scatola per donare i giocattoli all’asilo infantile Sunnyside Daycare. Woody, agitato, chiama Buster, ma il cagnolino è ormai talmente anziano che a stento si regge in piedi e quindi non riesce a bloccare la mamma di Andy. La macchina è ormai in moto e la madre di Andy porta i giocattoli all’asilo…già qui s’inizia ad intravedere la forte amicizia che lega questi pupazzi e la loro delusione per il fatto che Andy li avesse relegati per l’asilo…Woody scopre che i suoi amici vogliono più che mai raggiungere il Sunnyside, e cerca di far capire loro che Andy non avrebbe mai voluto liberarsi di loro, ma che solo per un errore la mamma aveva preso il sacco da portare all’asilo… Arrivati li scoprono che il posto è un vero paradiso, il capo del posto Lotso, un orso peluche dal profumo di fragola e di colore rosa, spiega che tutti i giocattoli dai cuori infranti sono i benvenuti al Sunnyside . Woody però è disposto a dire addio a tutti i suoi amici tentando più di una volta di farli ragionare, e tornare da Andy che lo avrebbe portato con sé al college…ma si arrende dal farli ragionare non appena si rende conto che anche Buzz non vuole tornare da Andy. Ma al primo tentativo di ritorno a casa viene preso da una bimba di nome Bonnie, figlia della proprietaria dell’asilo, bimba dolcissima a cui non piace proprio vedere le donazioni, sapendo che tutti quei magnifici giocattoli che vede non sono destinati a lei. Perciò al primo giocattolo smarrito che vede, decide di portarlo con sè. Nel frattempo Buzz lo space-ranger, Slinky il cagnolino a molla, Rex il dinosauro, Jessie l’amica cow-girl di Woody, Hamm il porcellino salvadenaio, Bullseye il cavallo di Woody, i coniugi Potato e gli alieni scoprono che la classe a loro assegnata è quella destinata ai bimbi più piccoli e terribili, e dopo la prima giornata trascorsa con loro, venendo maltrattati esageratamente, decidono di parlare con Lotso per chiedere di cambiare aula. Ma presto si rivelerà la cattiveria di Lotso e il suo risentimento nei confronti degli umani, così Buzz al primo colloquio viene imprigionato e impostato nella modalità originaria del giocattolo, cioè demo, così lo space ranger diventa nemico dei suoi amici e contribuisce a farli imprigionare per non farli evadere. Nel frattempo Woody una volta a casa di Bonnie conosce i suoi giocattoli che gli rivelano la vera identità di Lotso. Da qui in poi, e non posso certamente rivelarvi la fine, Woody decide di tornare all’asilo per salvare i suoi amici! Così inizia un’esilarante avventura fatta di colpi di scena, che vedrà per esempio Woody e i suoi amici tentare di riportare Buzz nella versione “play” a loro conosciuta, sbaglieranno e Buzz diventerà un Buzz tanguero, dal fascino spagnolo..ma questa una delle tantissime scene divertenti. Un’esaltante avventura quindi che mira a trasmettere solo buoni sentimenti, solidarietà, amicizia, rispetto per gli amici…non mancheranno le emozioni e la paura per la sorte di quei poveri giocattoli che si renderanno conto di aver già tutto nel momento in cui pensano che per loro non ci sarà più scampo… Questa è una delle poche volte che un sequel di un film riesca ad avere più successo dei precedenti. Nulla vieta di pensare che potrebbe esserci un quarto capitolo del cartone, il passaggio di consegne viene fatto per cui è possibilissimo e certamente io sarò lì a vederlo con le mie figlie…A proposito della generazione a cui io appartengo, e cioè gli anni ’70, è davvero divertentissimo rivedere Barbie e Ken che s’incontrano, per la prima volta animati nel rivestire il loro ruolo di giocattolo. Buon divertimento a tutti e non dimenticate i fazzoletti…ma vi assicuro che ne sarà valsa la pena!

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Commenti
CarmenNo Gravatar il 2010/07/20 alle 22:09

Barbie e Ken sono una delle trovate piu’ belle del film…mia figlia non vedeva l’ora di vederlo…e anche io…il primo cartone che mia figlia ha visto a 18 mesi e’ stato proprio Toy story… ;)

BarbaraNo Gravatar il 2010/07/20 alle 22:16

Credo assolutamente anch’io che la trovata di mettere accanto ai personaggi storici di Toy story due personaggi veri come Barbie e Ken possa legare due o anche tre generazioni diverse e vedere il film diventa un piacere oltre che per i piccoli anche per gli adulti che spesso si ritrovano “costretti” a vedere questi cartoni per la gioia dei propri piccoli….e alla fine tutti uscirono felici e contenti dai cinema… ;)

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