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	<title>Palermo-Bloggalo! &#187; Michele Scarpinato</title>
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	<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:00:24 +0000</pubDate>
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		<title>Inventarsi un lavoro in tempo di crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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Un giorno, mentra passeggiavo per Malaga lessi Se alquila marido, in italiano Si affitta marito, ovvero un modo simpatico per attirare l&#8217;attenzione su un annuncio di una fantomatica moglie che &#8220;affitta&#8221; il marito per fare quei lavoretti di casa che gli altri mariti non vogliono o non sanno fare.
In periodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Un giorno, mentra passeggiavo per Malaga lessi <em>Se alquila marido</em>, in italiano <em>Si affitta marito</em>, ovvero un modo simpatico per attirare l&#8217;attenzione su un annuncio di una fantomatica moglie che &#8220;affitta&#8221; il marito per fare quei lavoretti di casa che gli altri mariti non vogliono o non sanno fare.</p>
<p>In periodo di crisi, bisogna arrangiarsi e sbrigarsela da sé, dal rubinetto che perde alla serranda bloccata, bisogna rimboccarsi le maniche per evitare di spendere quei 20€ per la riparazione che un professionista chiederebbe, ma non tutti hanno il tempo da perdere a fare un lavoro che non è il proprio e per il quale a volte si è negati e perciò affittare un marito potrebbe essere cosa buona e giusta.</p>
<p>A Palermo cosa ci si è inventati per combattere la crisi?</p>
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		<title>Silvio Berlusconi aggredito dopo comizio</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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Silvio Berlusconi, attuale Presidente del Consiglio italiano, è stato ferito questa sera intorno alle ore 18:57 da Massimo Tartaglia, un uomo  in cura da 10 anni per malattie mentali da quanto si legge dalle ultime notizie Ansa.
Inizialmente si pensava fosse stato scolpito da un pugno, poi si è scoperto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Silvio Berlusconi, attuale Presidente del Consiglio italiano, è stato ferito questa sera intorno alle ore 18:57 da Massimo Tartaglia, un uomo  in cura da 10 anni per malattie mentali da quanto si legge dalle ultime notizie Ansa.</p>
<p>Inizialmente si pensava fosse stato scolpito da un pugno, poi si è scoperto che l&#8217;aggressione è avvenuta tramite il lancio di un souvenir del Duomo.<br />
Al momento dell&#8217;aggressione il Cavaliere stava ringraziando e firmando autografi ad alcuni elettori che avevano ascoltato il suo comizio.</p>
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		<title>Come si risparmia a Palermo?</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 23:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[economia]]></category>

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		<description><![CDATA[ L&#8217;altro giorno ascoltando Le colonne d&#8217;Ercole su Radio 2, ho ascoltato la presentazione del libro Come risparmiare su tutto e vivere bene lo stesso), in cui vengono elencati tanti piccoli e utili trucchetti per risparmiare un po&#8217; di euro.
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			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/risparmiare-tutto-vivere-bene-stesso/libro/9788804592464"><img class="alignright" style="margin: 10px" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/246/9788804592464g.jpg" alt="copertina " width="180" height="278" /></a> L&#8217;altro giorno ascoltando <em>Le colonne d&#8217;Ercole</em> su Radio 2, ho ascoltato la presentazione del libro <strong>Come risparmiare su tutto e vivere bene lo stesso)</strong>, in cui vengono elencati tanti piccoli e utili trucchetti per risparmiare un po&#8217; di euro.<br />
Uno di quelli svelati durante l&#8217;intervista è quella del <a title="preventivatore unico" href="http://isvap.sviluppoeconomico.gov.it/prevrca/prvportal/index.php">Preventivatore Unico</a>, servizio offerto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che permette di calcolare, una volta inseriti alcuni dati, quale compagnia assicurativa fa la migliore offerta per il nostro profilo.<br />
I presentatori poi invitavano i radioascoltatori a raccontare su cosa risparmiano e io vi voglio girare la domanda leggermente modificata: quali sono i vostri <strong>trucchi per risparmiare a Palermo?</strong></p>
<p>Io per esempio vado in bici e risparmio sulla benzina, ma quando ero a Malaga risparmiavo andando a fare la spesa all&#8217;ipermercato cercando i prodotti con un buon rapporto qualità/prezzo (solitamente i prodotti di marca dell&#8217;ipermercato) e comprando l&#8217;acqua (quella del rubinetto mi creava disturbi intestinali) nei bidoni da 8 litri.<br />
Altro trucchetto era comprare la merce che sarebbe scaduta entro pochi giorni che aveva sempre lo socnto del 30 o del 50% e poi magari congelarle o comunque comprare le confezioni formato famiglia e dividerle e congelarle.</p>
<p>E allora, voi che fate per arrivare alla quarta settimana senza troppe rinunce?</p>
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		<title>Differenziamo e nascondiamo i rifiuti</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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Hanno richiuso la discarica di Bellolampo, ci risiamo. Una volta gli operai delle cooperative che incrociano le braccia perché l&#8217;AMIA non ha soldi, una volta la discarica è piena, ma tutte le volte la spazzatura rimane nei cassonetti&#8230; anzi no, diciamocela tutta, rimane per strada!
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			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Hanno richiuso la discarica di Bellolampo, ci risiamo. Una volta gli operai delle cooperative che incrociano le braccia perché l&#8217;AMIA non ha soldi, una volta la discarica è piena, ma tutte le volte la spazzatura rimane nei cassonetti&#8230; anzi no, diciamocela tutta, rimane per strada!</p>
<p>Durante la settimana di pioggia alcuni video su youtube mostravano addirittura la spazzatura galleggiare e scendere i torrenti creati per le strade allegate.<br />
Potrei parlarvi della mia esperienza bellissima in Svizzera, dove la raccolta differenziata funziona e tutti, svizzeri e immigrati, la fanno come se fosse una cosa naturale, ma come al solito vi parlerò di quello che succede a Malaga.</p>
<p>Malaga, come vi ho già ripetuto è una città dalle modeste dimensioni e culturalmente non troppo lontana da Palermo, però le amministrazioni (al momento centro destra) sono abbastanza, passatemi il termine, cazzute.</p>
<p>Normalmente le persone che facevano la raccolta differenziata erano poche, ma adesso, sono costrette a farla, infatti i cassonetti sono stati sostituiti da cassonetti più piccoli con un contenitore sottorraneo dove non è possibile infilare sacchetti di una certa grandezza, poi ogni notte passa una camion con una gru che alza questi contenitori e li svuota.</p>
<p>Una soluzione decisamente più pulita e che invoglia di più a fare la differenziata, nonostante sia sempre possibile gettare le cose a caso.</p>
<p>Che ne pensate, li vorreste vedere sotto casa vostra?</p>
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		<title>Documenti in regola per lavorare in Spagna</title>
		<link>http://palermo.bloggalo.it/2009/10/05/documenti-in-regola-per-lavorare-in-spagna/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 22:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Per lavorare in Spagna è necessario “uscire” alcuni documenti; infatti, non basta essere cittadino europeo per potersi muovere nel mercato del lavoro europeo (come ci avevano fatto credere), ma bisogna sbrigare alcune pratiche burocratiche che riflettendoci su, forse, sono un po&#8217; ovvie.
Premesso che non sempre bisogna avere questi documenti per iniziare a lavorare e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Per lavorare in Spagna è necessario “uscire” alcuni documenti; infatti, <strong>non basta essere cittadino europeo</strong> per potersi muovere nel mercato del lavoro europeo (come ci avevano fatto credere), ma bisogna sbrigare alcune pratiche burocratiche che riflettendoci su, forse, sono un po&#8217; ovvie.<br />
Premesso che non sempre bisogna avere questi documenti per iniziare a lavorare e che se sei cittadino europeo le pratiche burocratiche sono più veloci.<br />
Lo so che “<strong>burocrazia veloce</strong>” potrebbe essere un esempio in un manuale di grammatica italiana per spiegare cosa è un <strong>ossimoro</strong>, ma qui a Malaga <strong>in mezza giornata ho fatto tutto!</strong></p>
<p>I documenti da ottenere per poter regolarizzare un contratto in Spagna sono:<br />
<strong>N.I.E</strong>: <em>Número de Identidad de Extranjero</em>, che ti identifica come cittadino non spagnolo residente in Spagna. Il documento rilasciato non è valido ai fini identificativi, per cui la nostra carta di identità deve camminare sempre con noi.<br />
Essenzialmente il NIE serve a fini fiscali, è richiesto per fare i contratti per iscriversi alle ETT (<em>Empresas de trabajo temporal</em>, Agenzie di Lavoro Interinale), aprire conti bancari, etc&#8230;<br />
Il N.I.E. è rilasciato dalla <em>Comisaría de Policía</em> di ogni città, e il costo della pratica è di 10€ per i cittadini europei, più una fotocopia della Carta d&#8217;Identità.<br />
<strong>Número Seguridad Social</strong>: questo numero è ancora più importante del NIE, perché è il numero che vi danno quando vi registrano a quella che corrisponde alla nostra INPS.<br />
È gratuito ed è rilasciato dall&#8217;ufficio della <em>Tesoreria de la Seguridad Social</em> della propria città, bisogna solo fare la fotocopia della propria Carta d&#8217;identità e del N.I.E.<br />
<strong> Tarjeta de residencia:</strong> non è necessaria, ma può essere comoda averla una volta che ci si è stabiliti, anziché portare con sei vari fogli A4 piegati nel portafogli.<br />
(Non l&#8217;ho ancora fatta)<br />
Per fare tutti questi documenti non mi è stato chiesto nessuna copia del contratto della casa dove risiedo, ma semplicemente l&#8217;indirizzo.</p>
<p>Ultime piccole precisazioni: i tempi di realizzazione delle pratiche variano da città a città, infatti quello che io ho fatto in mezza giornata a Malaga, a Madrid o a Barcellona si fa in qualche giorno, da quel che ho letto su alcuni blog, e non sempre questi documenti sono imprescindibili per cercare lavoro o iniziare, ma è sempre meglio averli.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La Feria di Malaga è come il sesso</title>
		<link>http://palermo.bloggalo.it/2009/09/02/la-feria-di-malaga-e-come-il-sesso/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 22:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri in Libertà]]></category>

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Ogni anno a Malaga si festeggia la cacciata degli arabi da parte dei cristiani con la cosiddetta Feria de agosto, che si svolge per una decina di giorni nel bel mezzo di agosto.
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			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Ogni anno a Malaga si festeggia la cacciata degli arabi da parte dei cristiani con la cosiddetta <a title="feria de agosto di malaga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%A1laga#Fiera_di_Agosto">Feria de agosto</a>, che si svolge per una decina di giorni nel bel mezzo di agosto.<br />
Fortunatamente non conserva nessun carattere religioso-nazionalista ed è una festa che unisce e non divide, una festa in cui tutto il <strong>folklore andaluso</strong> viene fuori.</p>
<p>Dal mio distorto punto di vista <strong>la feria ha molte cose in comune con il sesso</strong>, dall&#8217;inizio alla fine, infatti si comincia sempre con i <strong>preliminari</strong>: la città pian piano si prepara, anziché spogliandosi, vestendosi, con addobbi, cartelli, e casette prefabbricate (luoghi dove si potrà comprare da bere e ballare).<br />
I preliminari durano quasi quanto (o forse anche di più) <strong>l&#8217;amplesso feriatico</strong> stesso, perché tutto il centro storico deve essere pronto al grande evento, senza considerare che poco fuori la città si montano le giostre, gazebi per i classici giochi da fiera e altre centinaia e centinaia di casette ristoranti/pub/discoteche affidate ad associazioni culturali e non.<br />
Il primo contatto “caldo” con la feria avviene la prima notte, <strong>sulla spiaggia</strong> cittadina, con il discorso d&#8217;apertura e concerti per tutta la notte. Quest&#8217;anno due gruppi tra i più famosi di tutta la Spagna e come ospite internazionale Kate Ryan.<br />
Dopo il primo contatto comincia <strong>un su e giù</strong> continuo per la città, e con quello che potrebbe essere  l&#8217;analogo del <strong>cambio di posizione</strong>, un giro al Recinto Ferial (luogo appunto con giostre e centinaia di casette).<br />
Ovviamente tutto si accompagna con bevute di vino dolce tipico di Malaga, il Cartojal, ma anche birra e alcolici vari. La città diventa una grossa sede per il botellon dove <strong>tutto è concesso</strong>.<br />
Per strada la gente canta e balla, con abiti tipici del folklore andaluso e malagueño in particolare.<br />
La festa continua giorno e notte per dieci giorni e i servizi di igiene e logistici sono davvero dei migliori.<br />
L&#8217;amplesso feriatico dura circa dieci giorni (paragonando i giorni con i muniti avremmo le medie descritte da Coelho in Undici minuti!) che terminano quasi di colpo, con la testa ancora inebriata, il sorriso sulle labbra e un dolce sapore di cartojal in bocca.<br />
Dopo due giorni la feria è già un bel ricordo, tutto viene smontato e si sta un po&#8217; a casa o al mare come <strong>periodo refrattario</strong> prima del rientro al lavoro.</p>
<p>Ho creato anche un <a title="foto feria di malaga 2009" href="http://www.flickr.com/groups/feria-malaga-2009/">gruppo su flickr sulla Feria di Malaga del 2009</a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/micheleska/3823733332/" title="bailando di micheleska, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3457/3823733332_d537687be2_s.jpg" width="75" height="75" alt="bailando" /></a> <a href="http://www.flickr.com/photos/micheleska/3851509519/" title="Barbie Flamenka di micheleska, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2427/3851509519_0f2a47f5d5_s.jpg" width="75" height="75" alt="Barbie Flamenka" /></a> <a href="http://www.flickr.com/photos/micheleska/3852303488/" title="verdiales di micheleska, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3463/3852303488_2cfbaf38e4_s.jpg" width="75" height="75" alt="verdiales" /></a> <a href="http://www.flickr.com/photos/micheleska/3842656316/" title="DSCI0103 di micheleska, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3498/3842656316_dc865ba048_s.jpg" width="75" height="75" alt="DSCI0103" /></a> <a href="http://www.flickr.com/photos/micheleska/3841863841/" title="DSCI0091 di micheleska, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3545/3841863841_44ab2369fe_s.jpg" width="75" height="75" alt="DSCI0091" /></a></p>
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		<title>Botellón</title>
		<link>http://palermo.bloggalo.it/2009/08/10/botellon/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 22:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri in Libertà]]></category>

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Mentre a Palermo (seguendo la linea degli altri politici di destra italiani) il sindaco Cammarata da lo stop alla vendita di alcolici ai minori di 16 anni dopo le 23, vediamo come viene affrontato in Spagna il problema dell&#8217;alcol in queste fascia d&#8217;età molto delicata.
Il Botellón è ormai considerato un costume dei giovani ragazzi spagnoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://farm2.static.flickr.com/1180/638093263_1a5e99ac9a.jpg" alt="botellon" /></p>
<p>Mentre a Palermo (seguendo la linea degli altri politici di destra italiani) il sindaco<a title="cammarata da lo stop alla vendita di alcolici ai minori di sedici anni" href="http://palermo.repubblica.it/dettaglio/cammarata-alla-guerra-dellalcol-vietata-la-vendita-agli-under-16/1685110"> Cammarata da lo stop alla vendita di alcolici ai minori di 16 anni</a> dopo le 23, vediamo come viene affrontato in Spagna il problema dell&#8217;alcol in queste fascia d&#8217;età molto delicata.</p>
<p>Il <em>Botellón</em> è ormai considerato un costume dei giovani ragazzi spagnoli e nonostante sia un fenomeno abbastanza famoso nel mondo riporto la definizione che ne danno i sociologi spagnoli:</p>
<blockquote><p>&#8220;riunione di massa di giovani tra i 16 e i 24 anni, fondamentalmente, in spazi aperti e di libero accesso, per bere le bevande comprate preventivamente nei negozi, ascoltare musica e parlare&#8221; <a href="#1">¹</a></p></blockquote>
<p>Un costume che sembra familiare alla maggior parte dei frequentatori di piazza Magione a Palermo direi, se non fosse che la maggior parte dei palermitani è troppo <em>lagnusa</em> per comprare le beveande prima, metterle nel freezer, portarsele alla Magione&#8230; noi preferiamo gli ambulanti dalla dubbia legalità.</p>
<p>Ma questo costume del Botellón come è visto in Spagna? Come si può immaginare dalla foto in copertina non è un fenomeno molto ben accetto in quanto queste riunioni sono di difficile controllo, cosa si beve, quanto si beve e soprattutto chi beve, infatti <strong>in Spagna è proibita la vendita di alcolici a minorenni</strong>.<br />
Inoltre durante questi aggruppamenti è difficile scovare chi vende e chi consuma droghe, spesso portano a sporcizia (dalle bottiglie lasciate per strada ai vicoli che diventano vespasiani), rumore e perché no, liti e incidenti.<br />
Nello stecil riportato si vede un vero e proprio inseguimento della polizia, perché sappiate, che <strong>in Spagna come in Italia molti preferiscono educare con le solo punizioni</strong>, dimenticando spesso, o quasi sempre i premi e l&#8217;informazione.<br />
Alcune città dove questo fenomeno è più diffuso, come in <strong>Andalusia</strong>, sono più <strong>tolleranti</strong> e sia a Granada che a Malaga esistono alcune zone della città che il venerdì e il sabato sera vengono chiuse e presidiate dalla polizia affinché il Botellón avvenga pacificamente. Inoltre <strong>qui a Malaga</strong> per diminuire il numero dei partecipenti a questo tipico rito del fine settimana, <strong>il Comune ha organizzato</strong>, come <strong>alternativa, vari eventi gratuiti</strong> o a basso costo per i giovani, anche se per amor del vero non sono sempre facimente raggiungibili con il <strong>servizio di autobus notturni</strong>.</p>
<p><a name="1">1</a>. A.Baigorri, R.Fernández, GIESyT, &#8220;Botellón, un conflicto postmoderno&#8221;, Icaria, Barcelona, 2004.<br />
Fonte fotografia: <a title="foto stecil botellon" href="http://www.flickr.com/photos/brocco_lee/638093263/">Flickr</a></p>
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		<title>Sicicla, Ragazzi! In bicicletta alla luce del sole</title>
		<link>http://palermo.bloggalo.it/2009/07/09/sicicla-ragazzi-in-bicicletta-alla-luce-del-sole/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 22:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Amici di Bici e non solo]]></category>

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		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[
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Il Gruppo Giovani FIAB, insieme al Coordinamento Palermo Ciclabile, organizza il suo quarto Cicloraduno Fiab per ragazzi e ragazze tra i 18 e i 35 anni, con un percorso itinerante che raggiungerà Mazara del Vallo partendo dalla nostra città, Palermo.
Il raduno avrà luogo da martedì 25 a domenica 30 agosto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Il <a title="Gruppo Giovani FIAB" href="http://www.fiab-giovani.it/wp/"><strong>Gruppo Giovani FIAB</strong></a>, insieme al <a title="coordinamento palermo ciclabile" href="http://www.palermociclabile.org/">Coordinamento Palermo Ciclabile</a>, organizza il suo quarto <strong>Cicloraduno Fiab per ragazzi e ragazze tra i 18 e i 35 anni</strong>, con un percorso itinerante che raggiungerà <strong>Mazara del Vallo</strong> partendo dalla nostra città, Palermo.</p>
<p>Il raduno avrà luogo <strong>da martedì 25 a domenica 30 agosto 2009</strong>.</p>
<p>Un cicloraduno nasce dal concetto di poter fare una vacanza seguento un modello di<strong> sviluppo sostenibile</strong> (che per l&#8217;appunto si concretizza nel <strong>turismo sostenibile</strong>), per cui si viaggia lentamente, conoscendo e assaporando i luoghi che si visitano, senza intaccare la loro identità per scopi commerciali, come avviene nel turismo di massa, e soprattutto un cicloraduno è <strong>a basso impatto ambientale!</strong></p>
<p><strong>Cosa aspettate per partecipare?</strong> Leggete <a title="Informazioni generali raduno ciclisti fiab giovani" href="http://www.fiab-giovani.it/wp/#info">qui</a> e partecipate!<br />
Le iscrizioni sono aperte fino al 7 agosto 2009.</p>
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		<title>&#8220;Magic Italy&#8221; per rilanciare il turismo in Italia</title>
		<link>http://palermo.bloggalo.it/2009/06/26/magic-italy-per-rilanciare-il-turismo-in-italia/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 22:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bad Design]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<category><![CDATA[logo]]></category>

		<category><![CDATA[magic italy]]></category>

		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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Durante la notte delle elezioni, nello studio di Rete4 la Ministra Brambilla presentava il nuovo brand che rilancerà il turismo in Italia, rilancio che prevede l&#8217;aumento del 50% del turismo attuale nel giro di 5 anni.
Il brand, logo compreso, non piace al &#8220;popolo della rete&#8221; (come ci definisco i giornalisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Durante la notte delle elezioni, nello studio di Rete4 la Ministra Brambilla presentava il nuovo <em>brand</em> che rilancerà il turismo in Italia, rilancio che prevede l&#8217;aumento del 50% del turismo attuale nel giro di 5 anni.</p>
<p><strong>Il brand</strong>, logo compreso, <strong>non piace </strong>al &#8220;popolo della rete&#8221; (come ci definisco i giornalisti più creativi) e senza entrare in merito alle questioni politiche che hanno a che fare con il turismo (materia di competenza delle regioni e non dello stato, per questo la ministra non ha il portafoglio) vederemo di capire <strong>alcune cose che non vanno e un piccolo paragone</strong> con una delle nazioni che più è cresciuta grazie al turismo: la <strong>Spagna</strong>.</p>
<p>Premessa, non sono un grafico vero, di quelli che si sono laureati in Scienze della Comunicazione, quindi chiedo scusa a chi ne sa più di me per alcune inesattezze.</p>
<p>Cominciamo con la <strong>definizione di brand</strong>, tanto per capire di cosa stiamo parlando: il brand è il sinonimo inglese di marca che comprende il nome, il logo, lo slogan, il marchio, e altre cosette che servono per identificare un&#8217;offerta rispetto alle altre della concorrenza.</p>
<p>Analizziamo adesso il nome scelto per il brand che rappresenterà l&#8217;Italia nel mercato turistico italiano e mondiale: <strong>Magic Italy</strong>.</p>
<p><code>
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<p style="text-align: left">Geniale, no? Costruire il concetto di Italia con parole inglesi, in falsa riga del <em>Made in Italy</em>, peccato che la seconda abbia origini storiche che vengono da fuori del mondo della pubblicità, il primo invece ci nasce dentro.<strong> Un italiano</strong> può identificarsi nel marchio Magic Italy? E <strong>uno straniero</strong> che ha dell&#8217;Italia una visione romantica, affascinata dalla letteratura, dalla musicalità della sua lingua e dalla sua storia, si sentirebbe trasportato da un nome del genere?<br />
L&#8217;inglese è la lingua del brand, non c&#8217;è dubbio che suona da favola per molte cose che in italiano suonerebbe malissimo, ma Magic Italy?</p>
<p style="text-align: left"><strong>Veniamo alla grafica</strong>: la grafica di questo brand è a di poco sconcertante, sono stati usati colori ed effetti che si usano negli anni &#8216;90, come i punti di luce rossi sullo sfondo nero e scritte dorate. La versione bicromatica, senza scintillii forse può essere decente, magari invertendo i colori: si avrebbe la scritta in nero e lo sfondo bianco con una fascia che taglia la scritta Italy, ma che in fondo ci può anche stare.<br />
Peccato che nel 99% dei casi il logo andrà a colori e l&#8217;accostamento utilizzato insieme ai suoi effetti rendono la grafica <strong>incomprensibile per ipovedenti e daltonici.</strong></p>
<p style="text-align: left">L&#8217;idea di un nuovo brand per rilanciare il turismo italiano risale a Rutelli che aveva fatto ridisegnare italia.it (al momento chiuso)  e aveva come logo</p>
<p style="text-align: left"><img src="http://palermo.bloggalo.it/files/italia-it-chiuso.png" alt="italia-it-chiuso" width="182" height="159" class="aligncenter size-full wp-image-3134" /></p>
<p style="text-align: left">come vediamo qualcosa di più semplice, con tanto di slogan &#8220;<strong>L&#8217;Italia lascia il segno</strong>&#8220;, naïf ma funzionale.</p>
<p style="text-align: left">Adesso voglio mostrarvi come la Spagna è riuscita a crescere grazie al turismo attraverso i suo brand:</p>
<p style="text-align: left"><img src="http://palermo.bloggalo.it/files/logo-espana-turismo.jpg" alt="logo-espana-turismo" width="172" height="190" class="aligncenter size-full wp-image-3135" /></p>
<p style="text-align: left">questo è un logo che da anni vediamo in tv e nelle varie pubblicità che ci invitano a trascorrere piacevoli soggiorni in Spagna: i colori sono quelli spagnoli e il disegno ricorda il sole caldo, quanto le arene della corrida;</p>
<p style="text-align: left"><img src="http://palermo.bloggalo.it/files/barcelona-turisme.jpg" alt="barcelona-turisme" width="205" height="44" class="aligncenter size-full wp-image-3136" /></p>
<p style="text-align: left">la capitale del turismo eureo invece si presenta con la massima eleganza e sobrietà, dal lettering ai rombetti colorati che ricordando i pezzetti di ceramica con cui Gaudì amava decorare le sue creazioni.</p>
<p style="text-align: left">Ancora vediamo un esempio di brand molto efficace, quello della &#8220;regione&#8221; dell&#8217;Andalusia</p>
<p style="text-align: left"><img src="http://palermo.bloggalo.it/files/logo-anadalucia-turismo.png" alt="logo-anadalucia-turismo" width="165" height="51" class="aligncenter size-full wp-image-3137" /></p>
<p style="text-align: left">e della città di Málaga, con slogan &#8220;Ciudad Genial&#8221;</p>
<p style="text-align: left"><img src="http://palermo.bloggalo.it/files/malaga-ciudad-genial.png" alt="malaga-ciudad-genial" width="177" height="112" class="aligncenter size-full wp-image-3138" /></p>
<p style="text-align: left">Inoltre, Málaga è anche la &#8220;capitale&#8221; della <a title="costa del sol" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costa_del_Sol">Costa del Sol</a>, altro brand di una zona geografica che politicamente coincide con tutta la costa della provicia malagueña: da Tarifa a capo di Gata.</p>
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		<title>¡Ostia qué calor!</title>
		<link>http://palermo.bloggalo.it/2009/06/18/%c2%a1ostia-que-calor/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 22:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri in Libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[
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¡Ostia qué calor! o come da buon palermitano dovrei dire: Minchia ru cavuru!
Sono sicuro che i lettori palermitani di bloggalo mi perdoneranno l&#8217;intercalare poco formale, ma è la forma più vera e sincera del dialetto palermitano.
Qui in Andalucìa c&#8217;è un sole e un calore che sono molto diversi da quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/>
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<p style="text-align: left"><em>¡Ostia qué calor!</em> o come da buon palermitano dovrei dire: <em>Minchia ru cavuru!</em></p>
<p style="text-align: left">Sono sicuro che i lettori palermitani di bloggalo mi perdoneranno l&#8217;intercalare poco formale, ma è la forma più vera e sincera del dialetto palermitano.</p>
<p style="text-align: left">Qui in Andalucìa c&#8217;è un sole e un calore che sono molto diversi da quelli a cui siamo abituati noi siciliani, infatti a causa dell&#8217;inclinazione dell&#8217;asse terrestre qui la luce è molto più forte e calda e le giornate (ovvero le ore di sole) durano più a lungo, infatti è per questo le vie dei centri storici andalusi (tutti rigorosamente pedonali) si attrezzano di questi &#8220;lenzuoli&#8221; che fanno ombra alle strade e ai cittadini.</p>
<p style="text-align: left">Vi immaginate via Libertà con sti lenzuoli da un albero ad un altro? Già&#8230; prima dovrebbe essere pedonalizzata&#8230;</p>
<p style="text-align: left">
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		<title>Videocartolina da Malaga</title>
		<link>http://palermo.bloggalo.it/2009/05/13/videocartolina-da-malaga/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 22:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia & Società]]></category>

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Per la Noche en Blanco tra le varie manifestazioni artistico e culturali anche questo flipper proiettato sulla facciata della piazza principale della città.
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			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Per la <strong>Noche en Blanco</strong> tra le varie manifestazioni artistico e culturali anche questo flipper proiettato sulla facciata della piazza principale della città.</p>
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		<title>Pasqua a Malaga (con il senno del poi)</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 22:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
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Dalla mia posizione di italiano all&#8217;estero è normale che venga fuori un post sulla Pasqua a Malaga, facendo gli opportuni confronti con quelli della città natia. Magari ci si aspetta anche che questo venga fuori qualche giorno dopo la festa, invece non è così semplice, c&#8217;è bisogno di tempo per digerire questa esperienza.
La difficoltà nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><a href="http://www.flickr.com/photos/micheleska/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3620/3415778542_7ded7ed779.jpg" alt="semana santa malaga" /></a></p>
<p align="justify">Dalla mia posizione di italiano all&#8217;estero è normale che venga fuori un post sulla Pasqua a Malaga, facendo gli opportuni confronti con quelli della città natia. Magari ci si aspetta anche che questo venga fuori qualche giorno dopo la festa, invece non è così semplice, c&#8217;è bisogno di tempo per digerire questa esperienza.<br />
La difficoltà nel comprenderla e riassumerla non sta tanto nella sua differenza ma tanto nella sua complessità.</p>
<p align="justify">Innanzi tutto qui parlare di Pasqua, è riduttivo, si parla di Settimana Santa (<em>semana santa</em>). Tra i religiosi e quelli che hanno fatto il catechismo come si deve potrebbero dire che anche i cattolici italiani celebrano tutta la settimana che va dalla Domenica delle palme (<em>domingo de ramo</em>) alla Domenica di Pasqua (<strong>domingo de resurreción</strong>), ricordando giorno per giorno la<strong> Passione</strong> del Cristo nella <strong>Via Crucis</strong>, ma questo oggi giorno avviene solo dentro le chiese, intimità tra i fedeli.<br />
Qui in Andalusia (più che in tutta la Spagna) questa settimana è molto più particolare e partecipata.<br />
Ogni domenica di quaresima è possibile incontrare per le strade delle città le varie processioni delle confraternite, e fu così che cominciai.</p>
<p align="justify">La domenica prima di quella delle palme andai a fare un giro per il centro e aggirandomi tra le strade vidi della gente ferma al bordo del marciapiede, ferma, a guardare tutti verso la stessa direzione. Capendo che si trattasse di qualche manifestazione, probabilmente legata alla Pasqua mi fermai per curiosare.<br />
Non essendo particolarmente credente mi sono documentato lì per lì poco, dato che quello che avevo visto non era molto differente da quello che avevo potuto vedere nella mia vita a Palermo.<br />
In realtà questa processione di una domenica qualsiasi nella quaresima a Palermo la fanno nella Settimana Santa.<br />
Dalla domenica delle Palme alla Pasqua, invece, comincia uno spettacolo unico che merita di analisi etnoantropologiche molto più serie e profonde di quelle che può fare uno sbarbatello come me.<br />
Lo spettacolo consiste nella sfilata di circa <strong>40 processioni delle altrettante confraternite</strong>, ognuna contraddistinta dal suo trono e dai suoi colori, dai suoi simboli.</p>
<p align="justify">Manifestazioni del genere avvengono <strong>per tutta l&#8217;Andalusia</strong> e sono attrattive per i turisti che città come <strong>Malaga e Siviglia</strong> non si lasciano di certo sfuggire, mentre i piccoli paesi attraggono gli andalusi di Malaga e Siviglia che già conoscono quelle della propria città, ma per vedere delle processioni così non era necessario venire fino a qui, dato che gli spagnoli ci hanno lasciato in eredità questo costume conservato ancora oggi nelle <strong>Processione dei Misteri di Trapani</strong>.</p>
<p align="justify">Alcuni membri delle confraternita di turno accompagnano il primo trono raffigurante una fase della Passione, indossando delle tuniche che le contraddistinguono immediatamente dalle altre confraternite. Visto che le confraternite sono circa una quarantina per contraddistinguersi non basta semplicemente cambiare i colori delle tuniche, ma c&#8217;è in gioco una combinazione di colori e particolari che confondono il turista sprovveduto.<br />
La maggior parte dei <strong>copricapo</strong> sono <strong>a punta</strong> come quelli indossati dal Kux Klux Klan e sotto questi abbiamo donne e uomini di diverse età. A capo scoperto partecipano anche dei bimbi piccoli.<br />
Durante la sfilata di questi incappucciati i bambini che assistono corrono verso loro per farsi regalare la cera del cero che questi portano durante la processione. I bambini così arrivano al giorno della Pasqua con una <strong>palla di cera</strong> più grande a seconda della loro partecipazione alle processioni e aggiungo io alla loro timidezza.<br />
Dopo questi e il trono, segue una serie di altri responsabili in vestito classico a rappresentare la confraternita e a presentare il trono con la Vergine seguita ancora dalla banda.<br />
La cosa che più mi ha sorpreso di questo evento è che <strong>la gente aspetta la Vergine più che</strong> il povero <strong>Gesù</strong> che in quei giorni sta subendo il suo calvario.<br />
La vera star della processione è lei, gli applausi, i baci e la commozione, per lei così bella e così uguale a se stessa. E la cosa non cambia nemmeno il giorno della Resurrezione, nonostante sia Gesù a Risorgere è la Madonna a beccarsi più applausi.<br />
Alcuni dei fedeli, che partecipano alla “coreografia” della processione, come altri che semplicemente la seguono, portano come voto una benda nera sugli occhi.</p>
<p align="justify">Una manifestazione così articolata e complessa non si comprende guardandola una volta sola o leggendo qualche guida, ma bisogna viverla, trono dopo trono, nei vari angoli della città, senza accontentarsi che passino tutte dalla strada principale che porta alla cattedrale, luogo di conclusione della processione.</p>
<p align="justify"><strong>L&#8217;organizzazione</strong> di questa manifestazione <strong>è impeccabile</strong>, non solo nella cerimonia, ma anche logisticamente, infatti per le vie e le strade principali vengono disposte file e file di sedie e le piazze vengono corredate di spalti che la gente può affittare in abbonamento o la sera stessa.<br />
In ogni sedia appeso c&#8217;è un sacchettino di plastica per la spazzatura e delle volontarie che periodicamente passano a rifornire gli spettatori.</p>
<p align="justify">L&#8217;intera Semana Santa è stata partecipata da malagueñi e turisti, religiosi e non e che lascia fiorire considerazioni filosofiche sulla religione e l&#8217;identità che mi riservo per altri spazi e altri tempi.</p>
<p align="justify"><strong>ps: però non festeggiano la pasquettaaaaaaaaaaaaa!!!!</strong></p>
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		<title>Spaghetti, pizza e&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 22:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri in Libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana scorsa ho visto una divertente puntata dei Simpson in cui, con la loro classica ironia, mostravano come in America sono visti gli italiani: un po’ provinciali, che parlano tanto in dialetto, che mangiano pizza e pasta e tutti amiconi tra di loro, ovviamente c’erano anche i mafiosi, ma la puntata rispettosamente non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>La settimana scorsa ho visto una divertente puntata dei <strong>Simpson</strong> in cui, con la loro classica ironia, mostravano come in America sono visti gli italiani: un po’ provinciali, che parlano tanto in dialetto, che mangiano pizza e pasta e tutti amiconi tra di loro, ovviamente c’erano anche i mafiosi, ma la puntata rispettosamente non si concentrava su quello.</p>
<p>Oggi nell’arco di 4 ore ho parlato per tre volte di Palermo e dei palermitani: per prima la direttrice della scuola che mi ha detto di essere venuta in Sicilia in vacanza ed è rimasta affascinata della nostra terra. Mi ha parlato del duomo di <strong>Monreale</strong>, di <strong>Taormina</strong>, della Cappella Palatina e le brillavano gli occhi a descrivere i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quattro_Canti_%28Palermo%29">Quattro Canti</a>. Io sono rimasto di stucco e mi sono soffermato a pensare a quante volte avevo visto guide spiegare ad interessatissimi turisti le statue dei Quattro Canti, ma io non avevo mai capito realmente il perché, adesso so che i re che stanno al centro sono tutti spagnoli e lei era tutta contanta.</p>
<p>Dopo un po’ Antonio mi dice che anche suo figlio è stato a Palermo per una quindicina di giorni e ha portato come ricordo l’ospitalità di noi siciliani, molto calorosa, simile a quella spagnola.</p>
<p>L’architettura palermitana che per alcuni aspetti ricorda quella andalusa per via della dominazione araba, un po’ ricorda quella spagnola, per via della dominazione spagnola (è inutile che noi siciliani facciamo gli spavaldi a parole, alla fine siamo sempre sottomessi da qualcuno) è un tratto che rimane impresso negli spagnoli, soprattutto andalusi, e anche il carattere, infatti una cosa che ben sappiamo è che anche gli arabi sono molto ospitali.</p>
<p>Anche noi siciliani non siamo proprio bianchi bianchi, ma siamo un po’ scuretti, proprio come questi <strong>andalusi</strong> qui che non pronunciano le S e le Z e che mi stanno contagiando giapprima che io impari a parlare spagnolo.</p>
<p>Poi c’è un’altra cosa che gli spagnoli sanno di Palermo e della Sicilia, ed è quello che sanno in tutto il mondo, ma che magari gli sembra male chiedere: <strong>la mafia</strong>.<strong></strong></p>
<p><strong>Cristana</strong>, la proprietaria di casa, mentre cucinavamo, io la pasta e lei qualcosa di incompresibilmente spagnolo, mi chiede ancora da quale parte d’Italia provenga, giacché già un altro ragazzo italiano aveva abitato qui, ma lui era di <strong>Udine</strong>. Mi chiede se sia vero che a Palermo ci sia la mafia e se sia vero che aprendo un negozio bisogna pagare qualcosa al mese alla mafia, gliel’aveva detto questo ragazzo chiedendo se anche a Màlaga si pagasse il <strong>pizzo</strong>. Mi ha chiesto anche di farle un esempio di quanto si paga, ma io ho risposto che non ne avevo idea e vergognandomi di mescolo la mia pasta.</p>
<p>Direte amici che mi leggete, anzi te l’ha detto una su tre, ma per me si tratta solamente di <strong>pudore</strong>.</p>
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		<title>La comida</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 22:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[(La comida si traduce letteralmente in italiano con “il  cibo“, ma credo che il modo più fedele per tradurlo sia proprio il palermitano “u manciari“. Chi conosce un po’ delle due lingue capirà la precisazione linguistica.)
Appena arrivato a Màlaga trovai un simpatico professore d’italiano ad accogliermi e ospitarmi i primi giorni e la sera stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify">(<em>La comida</em> si traduce letteralmente in italiano con “<em>il  cibo</em>“, ma credo che il modo più fedele per tradurlo sia proprio il palermitano “<em>u manciari</em>“. Chi conosce un po’ delle due lingue capirà la precisazione linguistica.)</p>
<p style="text-align: justify">Appena arrivato a <strong>Màlaga</strong> trovai un simpatico professore d’italiano ad accogliermi e ospitarmi i primi giorni e la sera stessa in cui arrivai mi preparò una paella “mangiabile, come la farebbe uno studente”.</p>
<p style="text-align: justify">Sistemati i bagagli nella stanza andai in cucina per socializzare un po’ e vidi che mise nel microonde due contenitori sigillati che dopo un po’ scoprii essere riso precotto!<br />
Vabbe’ forse da uno scapolone me lo potevo anche aspettare per una<strong> paella </strong>da preparare in poco tempo e in fondo il sapore non era affatto male, ma onestamente non so se a Palermo si vendano porzioni di riso precotto.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo aver trovato casa, potevo finalmente fare la mia spesa, così ancora una volta sistemo i bagagli e scendo al supermercato più vicino a comprare almeno le cose indispensabili, come la pasta, il sale, l’olio, qualche condimento e l’acqua minerale. Proprio le cose basilari, no? No!</p>
<p style="text-align: justify">Cominciamo con la <strong>pasta</strong>: sapevo benissimo che nessuno mangia tanta pasta quanto noi italiani, avevo pure provato a spiegarlo a mia madre una volta, ma con poco successo. Per lei non si può non mangiare la pasta, se non la mangi a pranzo la devi mangiare la sera, perché la pasta ci vuole!</p>
<p style="text-align: justify">Così la pasta è la prima cosa che cerco e con grande dispiacere, ma non sorpresa, trovo poco assortimento a prezzi due volte quelli italiani, infatti se il prezzo per pacco è supergiù lo stesso, il pacco qui è da mezzo kilo. Rassegnandomi compro mezzo kilo di maccheroncini e mezzo di spaghetti (fini!) e mi butto alla ricerca dei condimenti.</p>
<p style="text-align: justify">La prima cosa che cerco è (ovviamente) il <strong>sugo di pomodoro</strong> e arrivato allo scaffale comincio a guardare le etichette: Tomate Frito, Tomate Frito, Tomate Frito. Ma tomate che sia normale, senza che sia già soffritto si può avere?</p>
<p style="text-align: justify">Già qualche anno fa facendo la spesa a  Madrid l’ amica che mi ospitava mi aveva detto di non comprarlo perché non è come il nostro sugo, ma è già soffritto, pronto da riscaldare. Ora, il tomate frito è sugo di pomodoro già soffritto e non è detto che questo soffritto debba piacerci come non è detto che debba disgustarci. Io però sono un un po’ viziato a tavola e preferisco non comprarlo, odio aglio e cipolla e potrei non gradire condimenti particolari.</p>
<p style="text-align: justify">Compro un ragù bolognese barilla, <strong>compro italiano </strong>e mi metto al sicuro, ma questo non basta, serve almeno del tonno. Tonno che poi scopro troppo duro per farci la pasta (proverò a cambiare marca…).</p>
<p style="text-align: justify">In casa vivo con la proprietaria e il fidanzato, entrambi spagnoli, e una ragazza francese, anche lei tirocinante,  da cui speravo di apprendere la loro arte culinaria, e invece scopro che cucinano una o due volte alla settimana e poi riscaldano tutto al microonde e l’unico scemo che cucina tutti i giorni, due volte al giorno è il sottoscritto che si fa la pasta a pranzo e la carne la sera, mi pelo le patate e mangio pane… parliamo di pane?</p>
<p style="text-align: justify">A casa di Victor avevo visto tanto <strong>pane</strong>, di quello a fette che una volta aperta la busta diventa gomma nel giro di due giorni nonostante la quantità di pane in quella busta sia almeno per due settimane. Anche il pane qui non costa poco; pago cinquanta centesimi un panino poco più grande di una nostro semprefresco e credo di dovermi rassegnare al pane in busta.</p>
<p style="text-align: justify">Qui in questa casa non ho visto mai nessuno tagliasi due fette di pane.<br />
Fortunatamente le mie prime esplorazioni <strong>malagueñe</strong> si concentrano nei supermercati e nei centri commerciali e in uno di questi scopro <strong>Eroski</strong>, un ipermercato che ha di tutto, anche il pomodoro non soffritto, più tipi di pasta in confezioni da un kilo e anche pane in offerta (che io taglio e surgelo).</p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo si proprio di tutto, anche cose che non avrei mai immaginato come il brodo in tetrapack e la salsa pronta per fare la carbonara!</p>
<p style="text-align: justify">Ora io non sarò un bigazziano, ma la salsa della carbonara già pronta no… e fatta con la panna per giunta… no cari miei spagnoli, questa non ve la perdono, vi farò mangiare io la Carbonara con la C maiuscola!</p>
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		<title>Io, palermitano a Málaga</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 14:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri in Libertà]]></category>

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Mi presento, sono Michele Scarpinato, ho 24 anni e su Palermo bloggalo! sarò l&#8217;inviato palermitano da Málaga.
Che ci faccio a Málaga ? Sono qui perché ho vinto un progetto di mobilità per l&#8217;apprendimento prolungato, ovvero io qui lavoro per la Scuola Ufficiale di Lingue (Escuela Oficial de Idiomas) ma mi pagherà, con i suoi tempi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d77e712b2604291119577e5f3bca0e3d&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://ercim.lcc.uma.es/img/malaga.jpg" alt="" width="482" height="292" /></p>
<p>Mi presento, sono <em>Michele Scarpinato</em>, ho 24 anni e su Palermo bloggalo! sarò l&#8217;inviato palermitano da <strong>Málaga</strong>.</p>
<p>Che ci faccio a Málaga ? Sono qui perché ho vinto un progetto di mobilità per l&#8217;apprendimento prolungato, ovvero io qui lavoro per la Scuola Ufficiale di Lingue (<em>Escuela Oficial de Idiomas</em>) ma mi pagherà, con i suoi tempi, l&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Nei miei racconti scriverò di come un palermitano vive a Málaga , cosa trova simile, cosa migliore o cosa peggiore.</p>
<p>Entrambe le città sono al Sud tanto da poter essere considerate Nord Africa vista l&#8217;estrema vicinanza con il Maghreb; sono città di porto; hanno avuto una lunga dominazione araba sostituita da un forte cattolicesimo. Entrambe sono città non troppo grandi né troppo piccole, hanno solo un sistema di trasporto pubblica e le altre sono in costruzione.</p>
<p>Málaga è candidata ad essere la città europea della cultura nel 2016, Palermo&#8230;</p>
<p><a href="http://ercim.lcc.uma.es/img/malaga.jpg" target="_blank"><strong>Fonte</strong></a> della Foto.</p>
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